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domenica 10 febbraio 2008

DiDio e Johns parlano di DC Universe #0 e di Final Crisis

No, no – non vi siete persi una fiera questo fine settimana.

Questo fine settimana c'è stato il meeting RRP della DC, un incontro semi-regolare tra la DC e un ristretto gruppo di rivenditori del direct market. Sebbene il fulcro degli incontri riguardava più il fronte rivenditori, l'editore ha anche colto l'opportunità per presentare un assaggio di quelli che sono i piani editoriali futuri.

Ed ecco a cosa stanno lavorando.

Per prima cosa,…un qualcosa chiamato DC Universe #0, che avevo preso "vita"come qualcosa di totalmente diverso. Proprio prima degli incontri, abbiamo parlato con il Supervisore Esecutivo del DC Universe Dan DiDio e il co-scrittore Geoff Johns dei molti aspetti che questo particolare numero ha assunto -- e come la sua versione finale, che uscirà a Maggio, è stata infine decisa.

Domanda: Dan, come avevi preannunciato -- ma non detto il nome -- quando abbiamo parlato alla fine dello scorso anno, questo è un numero di passaggio posto tra Countdown to Final Crisis #1 e Final Crisis #1, è corretto?

Dan DiDio: In principio, dovevamo fare Countdown to Final Crisis #0 -- che era il modo in cui Countdown contava alla rovescia: da 51 a 0 -- 52 numeri in totale, un lavoro della durata di un anno. Alla fine però, quel che è successo è stato che mentre stavamo studiando come fare il numero #0, abbiamo realizzato che nel raccogliere in volume Countdown to Final Crisis, sarebbe stato arduo inserire il numero #0, perché ci avrebbe lasciato con un cliffhanger proprio alla fine del volume. Sentivamo che non era probabilmente il modo migliore per chiudere un volume, quindi abbiamo deciso di finire tutte le storie del Countdown con il numero #1, e fare quindi un numero #0 separato. A quel punto divenne Final Crisis #0.

Allora, Grant venne coinvolto nella scrittura di Final Crisis #0. ovviamente, e Grant ha voluto Geoff per scriverlo a due mani con lui. Ma mentre stavamo costruendo l'albo, abbiamo capito che la storia non era limitata alle storie che fluivano in Final Crisis, coinvolgendo i New Gods e i Monitor, ma toccando in realtà così tanti grandi eventi che attraversano il DCU inclusi: molte allusioni alla storia delle Black Lantern, quel che sta per accadere nelle trame di Batman, le prossime storie di Superman e Wonder Woman, anche. Avendo iniziato a espandersi oltre Final Crisis, abbiamo riposizionato l'albo una volta ancora, e adesso si chiama DC Universe #0.

E dato che è diventato una sorta di trampolino di tutto il DC Universe nel 2008, abbiamo cercato di renderlo molto più accessibile a tutti i nostri fan e separandolo da Final Crisis e Countdown così che potesse reggersi in piedi da solo. Per cui, costerà 50 centesimi -- 24 pagine di Grant e Geoff, con disegni di un'ampia varietà di gente, inclusi Ivan Reis, Carlos Pacheco, Tony Daniel, George Perez e Aaron Lopresti.

D: Quindi è una sorta di rapida "calma prima della tempesta", una istantanea del DC Universe con indizi su dove le cose sono giunte prima che tutto vada in malora in Final Crisis?

DD: Assolutamente. E c'è uno speciale narratore coinvolto che non riveleremo fino all'uscita, ma è un qualcosa che pensiamo aiuterà a incrementare l'eccitazione per il DC Universe, e l'impressione che vogliamo dare di un balzo in avanti.

D: Geoff -- tocca a te -- come descriveresti questo albo?

Geoff Johns: Penso davvero che il numero #0 darà un forte segnale e indicherà la direzione in cui stiamo per portare il DC Universe. Per me, il numero #0 è la fase successiva, ed è davvero dannatamente ottimo.

Abbiamo lavorato molto duramente per progettarlo come un punto d'ingresso nel DC Universe per tutti. Anche offrendo complessità, storie e miriadi di personaggi, DC Universe #0 è davvero un punto d'ingresso per tutti quanti. Abbiamo provato a renderlo un luogo adatto per i lettori attuali e quelli più vecchi e per quelli che potrebbero non aver letto un fumetto da un po' o ai nuovi lettori del DC Universe -- l'albo è progettato come un trampolino per tutto quel che succederà. Darà un senso di dove che i personaggi stanno andando, di chi siano, e quali saranno le loro avventure. Ed è disegnato da alcuni tra i migliori della piazza.

Per me, il numero #0 ha significato porre una linea e dire, "Va bene, muoviamoci a partire da qui".

E devo aggiungere che è davvero bello essere tornato così nell'occhio del ciclone. Grant e io ne siamo usciti per un po', ed è stato eccitante tornare al centro. 52 è stato scollegata dalle altre cose, e dopo, abbiamo preso una pausa di un anno da questo genere di cose, abbiamo fatto le nostre serie, ma ora è il momento di tornare nella mischia -- al centro di tutto, di nuovo.

D: Dan, giusto per chiarire un'ultimo punto, nel vederlo come un ponte, lo è più che letteralmente, con una tematica che tratta degli eventi tra la fine del numero #1 di Countdown e l'inizio del numero #1 di Final Crisis, giusto?

DD: Giusto. Ma, di nuovo, è un po' più di questo -- dato che dispone eventi non legati a Final Crisis, e dà un'idea del tono del DC Universe nel 2008, e stabilirà delle trame chiave per diversi nuovi grandi personaggi.

D: Parliamo del disegno più grande -- hai accennato che ci saranno un limitato numero di altri numeri collegati... ma puoi farci un quadro del piano editoriale del DCU per quest'anno?

DD: Certo -- avrete la saga di Final Crisis, avrete "Batman: R.I.P." su Batman, insieme a un'altra grande e separata trama su Detective. Ci sarà un'altra grande trama in via di costruzione riguardo l'immagine di Brainiac che abbiamo fatto mostrato in giro, che si inserirà nelle storie di Superman e che porterà a un importante svolta nella vita di Superman prima che l'anno sia finito. C'è in vista anche una grande trama epica per Wonder Woman scritta da Gail [Simone, NdT] per quest'estate -- insieme a due miniserie, Rann-Thanagar: Holy War e Reign in Hell, e ovviamente Trinity.

Per come l'abbiamo ideato, tutti i nostri personaggi chiave sono coinvolti in grandi trama sulle loro serie, e per quanto riguarda il quadro generale, abbiamo creato Final Crisis e le miniserie. Non vogliamo che qualcosa vada perduta nel marasma, così ogni vicenda sarà auto-consistente, e sembrerà la più importante e la più grande che abbiamo.

Il DCU è tornato alla grande.

D: E che mi dici riguardo il materiale collegato a Final Crisis a cui hai accennato quando abbiamo parlato alla fine dello scorso anno?

DD: Due altre miniserie -- che non sono Holy War e Reign in Hell. Le annunceremo fra non molto -- sono due mini che iniziano entrambe ad Agosto, e poi, abbiamo una pausa per Final Crisis di un mese a Settembre, dove avremo da due a quattro speciale legati alla storia di Final Crisis, e quindi Final Crisis giungerà a conclusione alla fine dell'anno.

Nota: DiDio ha anche annunciato Family Dynamic, un nuovo progetto scritto da J. Torres.
Fonte: Newsarama

martedì 5 febbraio 2008

Tony Bedard nuovo scrittore di Birds of Prey

Sean McKeever, attuale scrittore di Birds of Prey, ha annunciato domenica sera sul suo blog che il suo incarico sulla serie DC dedicata alle super-eroine durerà solo cinque numeri, e finirà col numero #117 di Aprile. La fiamma delle speculazioni è divampata breve e luminosa, e abbiamo scoperto che Tony Bedard, che in precedenza aveva scritto i numeri #109-112, tornerà sulla serie con il numero #118 di Maggio (un'immagine a destra) come scrittore regolare di Birds of Prey.

Abbiamo parlato con Bedard del suo ritorno alla serie, e dei suoi piani.

Domanda: Tony - hai fatto una storyline di riempimento su Birds of Prey, e ora, sei tornato in pianta stabile. Quanto sei arrivato a questo ritorno?

Tony Bedard: Probabilmente nasce dall fill-in su BoP che ho fatto per Mike Carlin e che è diventato Birds of Prey #110. Venne piuttosto bene, così mi passò la mini di Black Canary e (grazie al grandioso Paulo Siquiera) anche quella venne graziosa. Ho anche saputo che Gail Simone ha apprezzato il mio approccio a Dinah e Sin, che mi ha allo stesso tempo messo soggezione e gratificato. Tra l'altro, ammiro tantissimo il lavoro fatto da Gail su Birds of Prey, specialmente dopo che il grande Chuck Dixon aveva dato un suo taglio alla serie. A ogni modo, quando Carlin vide che che aveva qualche numero di BoP da riempire prima che Sean potesse salire a bordo, me li passò, e usammo il fill-in già fatto per uno di loro. Il risultato fu quattro numeri auto conclusivi che, devo dire, superarono le nostre aspettative. Sono alcuni degli albi che preferisco su cui ho lavorato, ciascuno con un riflettore puntato su un differente membro del gruppo. Ho anche scoperto che lavorare con questi personaggi mi veniva spontaneo -- sono così ben definiti e ancora capaci di improvvisazioni infinite. Così dopo quei quattro numeri, penso che Carlin deve avermi messo nella lista dei papabili quando divenne chiaro che Sean non poteva continuare la serie.

D: Da un punto di vista professionale, qual è per te il fascino della serie? Cosa la rende tale da non potere o non aver potuto dire di no?

TB: Ci sono diverse cose di Birds of Prey che la rendono affascinante. Per prima cosa, mi piace scrivere personaggi femminili. Non mi soffermo particolarmente sulla loro sesso, cerco di rappresentarle astute e capaci, ma penso che con questi personaggi puoi esprimere una serie di emozioni che è davvero appagante. Inoltre, questi personaggi sono molto ben miscelati. Birds of Prey poteva facilmente diventare una serie dove a casaccio, inutilizzate eroine vengono messe assieme, ma un grande bilanciamento lo si è ottenuto mettendo assieme Oracle, Huntress e Black Canary che fanno BoP migliore della somma delle parti. In particolar modo, Barbara Gordono è emersa come uno dei migliori personaggi dei fumetti, ecco. Funziona molto meglio come Oracle che come Batgirl (non offendetevi, fan di batgirl). Ha affrontato la sua più grande tragedia e l'ha usata per scoprire la sua più grande forza. Questo mi colpisce davvero. E lei sta provando a far sì che altri personaggi superino i loro limiti, specialmente quando quei limiti non sono così ovvi. Dinah, Helena e le altre sono persone migliori per aver lavorato con Babs. Sono state le grandi run di Dixon e Gail a porre l'asta così in alto. E' una sfida stare al loro livello, e io amo le sfide. Infine, la serie è ha un po' di quel Chi è Chi che piace tanto agli appassionati. Il cast cambia sempre e non sai mai chi andrà in missione.

D: Passando ai personaggi, quali sono maggiormente gli elementi "fissi" della serie, e chi è flessibile? Cioè, cosa ci deve essere, dal tuo punto di vista, per essere una storia da BoP, e cosa può cambiare ed entrare e uscire, a seconda della storia?

TB: Beh, di certo deve esserci Barbara Gordon. Non solo è il loro centro nervoso, ma è il loro cuore. Penso anche che gli operativi che recluta dovrebbero essere in qualche modo problematici. Gail aveva Huntress nella prima parte della sua run: le non solo svolgono missioni e salvano il mondo. L'intera operazione è anche una sorta di riabilitazione per super-eroine. Black Canary è una di quelle che ha superato il programma, essendo stata smantellata e rimessa assieme più grande che mai nel corso della run di Gail, e ora è via a fare di Green Arrow/Black Canary una grande lettura.

Huntress era un personaggio ossessivo, rabbioso, borderline, e lo è ancora, un po'. Ma penso che essere una "Bird" l'ha aiutata a capirsi e ad aver fiducia nei suoi mezzi. Lady Blackhawk è un pesce fuor d'acqua e sprezzante, Manhunter è pericolosa e un po' troppo propensa a varcare la linea, Misfit è una rompiscatole con una tragica infanzia... hanno tutte bisogno di trovare loro stesse e questo è il miglior posto per loro. Penso anche ci sia bisogno di mostrare che a dispetto dell'essere limitata nei movimenti dal suo handicap, Babs è diventata ultra-brava. Lei è stata, dopotutto, un formidabile avversario come Batman nei suoi giorni migliori. E molto più del suo mentore, Babs dà il meglio di sè, ma fa crescere chi le sta intorno. Assomiglia a Buddha, è una Bodhisattva... capisci che intendo?

D: Ha scelto di "stare dietro le quinte" per così dire e aiutare le altre quando può farlo...

TB: Esatto.

D: Quindi cosa pensi di fare una volta riprese le redini a Maggio?

TB: La run di Sena ha introdotto la capitale high tech del DCU, Platinum Flats. E' una sorta di Silicon Valley, e Sean si è imbarcato in un mistero che coinvolge il sotterraneo impero del crimine organizzato dietro questa Mecca della tecnologia. La mia run espanderà questa nuova proprietà immobiliare del DCU, e la mia speranza è che diventi un luogo vibrante e importante come Bludhaven lo era in Nightwing. Abbiamo alcuni nuovi cattivi in arrivo davvero forti, un nuovo personaggio o due al servizio di Oracle, e il ritorno di un avversario dalla run di Gail che minaccerà di distruggere tutto proprio quando le Birds iniziano la fase successiva della loro carriera di lotta al crimine. In sostanza, una serie di belle novità e nuove località, ma con l'obiettivo sempre puntato sui nostri personaggi centrali, le loro gioie, le divertenti interazioni e alcuni shockanti eventi lungo la strada.

D: Per finire, giusto per capire meglio - è un impegno regolare, giusto? Sei a bordo finché non ti cacciano?

TB: Già, è regolare, continuato e dovranno davvero cacciarmi perché so riconoscere un grande lavoro quando lo vedo, e questa serie ha tutto ciò che puoi voler chiedere. Lo so, ho grandi predecessori, incluso Sean McKeever (è uno dei miei scrittori preferiti al momento, e mi sto godendo davvero i suoi Teen Titans), ma sto procedendo con estremo rispetto di ciò che lui, Gail e Chuck hanno fatto su BoP, e racconterò storie che contribuiranno a questa tradizione, ricordando a tutti che l'amicizia e l'intelligenza sono le più grandi armi nella lotta per la giustizia. Sarà uno spasso.
fonte: Newsarama

Un primo disegno di Bagley per la DC

La DC Comics ha reso pubblico un primo sketch fatto da Mark Bagley, da poco in esclusiva per l'editore.

Presto un annuncio ufficiale sul progetto a cui Bagley sta lavorando, come accennato da lui stesso il mese scorso:

"...il mio vecchio amico Kurt Busiek e io lavoriamo di nuovo assieme a quello che sembra un progetto davvero grandioso. Sono anche contento che sarà Art Thilbert a inchiostrarmi. Ha fatto un ottimo lavoro quando collaboravamo assieme su Ultimate Spider-Man. Vengo da un incontro di tre giorni con Dan DiDio, Mike Carlin, Liz Gehrlien, Kurt e Ian Sattler. E' stato grande - sono un magnifico gruppo con una vera passione per quel che fanno."

Clicca sull'immagine sotto per una versione più grande.

- fonte: Newsarama

lunedì 4 febbraio 2008

Addio a Y: Intervista a Brian K. Vaughan [Parte 1 di 2]

Attenzione: In questa intervista si discute della morte di un personaggio principale negli ultimi numeri della serie. Se siete in attesa dei volumi, potreste voler aspettare prima di andare oltre con la lettura.

L'intervista è stata eseguita da Zach Smith di Newsarama.

Domanda: Brian, ho conosciuto diverse donne che hanno cominciato a leggere fumetti grazie a Y. Data la premessa della serie, forse non è così inaspettato che possa aver acquisito un largo bacino di lettrici, ma l'avevi preventivato?

Brian K. Vaughan: In effetti sì, e penso che sia interamente merito di Pia Guerra. Non perché è una donna, ma perché è un'artista di incredibile talento che disegna cose in cui tutti possono ritrovarsi, e ha un modo di raccontare che è assolutamente accessibile a tutti, anche se il solo fumetto che abbiano mai letto sono le strisce domenicali.

L'ho ripetuto un milione di volte, ma io penso che l'idea che le lettrici donne richiedano certi elementi narratici per apprezzare un fumetto sia una cazzata. Ho sempre sentito dire "Oh, hai bisogno di un 60% di atmosfera e una forte protagonista femminile e blah blah blah." Che cazzo è una "donna forte", poi? A cosa si contrappone?

Penso sia stupido presumere che solo perché non hai un pene automaticamente non ti piacerà l'azione estrema o il sesso disegnato o l'horror truculento, tutte cose che Pia apprezza e in cui eccelle ai disegni. Per la maggior parte, le donne amano le stesse identiche cose degli uomini - grandi storie che sono raccontate attraverso affascinanti personaggi.

Ma dato che così tante lettrici sono nuove per questo medium e non hanno la stessa stretta relazione con i personaggi maschili come me che sono cresciuto amandoli e ho continuato a tollerare tutta una serie di abusi fatti, le sole cose che le donne tendono per lo più a non amare sono una sceneggiatura contorta, dei disegni confusi e dei testi scadenti.

Come tutti gli esseri umani, penso anche che odino essere assecondate, che è il perché nove volte su dieci, ho dato alle mie ragazze Preacher prima di dar loro qualche fumetto preconfezionato "per ragazze". Sul serio, c'è una donna che non ami Preacher?

Quindi sì, l'ho pensato per tutto il tempo in cui Pia e io parlavamo della storia che volevamo raccontare nel modo in cui volevamo farlo, che la serie si potesse sviluppare come una malattia venerea attraverso i rapporti, per rubare una frase a Neil Gaiman per la millesima volta.

D: Quali donne nella tua vita hanno avuto una maggiore influenza sulle donne dentro Y? Hai mai modellato scene o personaggi partendo da esse?

BKV: Nessun'altra donna che non abbia lavorato sulla serie, no. Se posso usare la mia immaginazione per scrivere in modo convincente di leoni parlaniti e alberi parlanti, spero di essere in grado di scrivere esseri umani senza suggerimenti o indicazioni, a dispetto del loro sesso.

D: Dunque, Brian, hai ben chiarito che preferisci che il tuo lavoro parli per sé. Detto questo, c'è molta gente che mi ha chiesto di domandarti questa cosa: Perché hai deciso di uccidere 355?

BKV: Non sono davvero sicuro di come rispondere, se non dicendo che è quello che la storia richiedeva. Ti dirò che è stata la volta in cui Pia ha desiderato fortemente una sospensione dell'esecuzione, ma alla fine, ha davvero messo l'anima nella scena finale di 355, il che è il motivo per cui è quasi del tutto senza parole. I suoi disegni hanno detto tutto.

D: Parlando dei disegni di Pia, quando ho parlato con lei, ha citato la storyline "Safeword" come quella che le è risultata più divertente da illustrare. Quella è di certo una delle storie più sperimentali della serie, ma anche quella che rappresenta il nocciolo emotivo della serie. Hai detto che è stata una storia nata spontaneamente da delle discussioni con Pia, ma sembra una storia fondamntale per la saga - in particolar modo negli ultimi numeri, dove riflette i rapporti di Yorick con 355 e Alter. Ti senti soddisfatto da "Safeword" e ha influenzato il modo in cui ti sei avvicinato alla storia?

BKV: Penso che a quel punto conoscevo Yorick così bene che ho iniziato a dare per scontato che l'altra gente, gli altri personaggi della serie, non fossero consapevoli di cosa lo spingesse quanto lui. Non penso che tutti i personaggi abbiano bisogno di essere messi totalmente a nudo emotivamente dato che i segreti hanno un loro potere, ma quella storyline - nata da un brillante suggerimento di Pia - sembrò essere ciò che di cui diversi tra noi avessimo bisogno per iniziare a capire Yorick, anche se non ci è sempre piaciuto.

D: Un personaggio di cui non abbiamo avuto la possibilità di parlare l'ultima volta era la Dottoressa Mann. E' di certo uno dei personaggi più sfaccettati della serie, una combinazione di brillante scienziata e di donna che costantemente sfida le aspettative del lettore. E naturalmente, è una delle poche ad avere un finale felice. Quali sono stati i cambiamenti nel modellare la storia del personaggio, e ti sei ispirato a qualcuno che conosci nella vita reale?

BKV: Credo che tutti i personaggi presenti in Y contengono caratteristiche rubate da vari amici e familiari, ma la Dottoressa Mann è stata di certo la più difficile da scrivere, perché ha così poco in comune con chiunque io abbia mai incontrato, e ancor meno con me.

Quando hai a malapena una cultura da studente di scuola di cinema, non è sempre l'idea migliore mettersi a scrivere della più intelligente bioingegnere del pianeta, ma mi sono davvero divertito ad avere un personaggio lungo tutta l'avventura che fosse costantemente annoiata dal protagonista.

Ora che ci penso, la maggior parte dei supereroi probabilmente avrebbe dei benefici dall'avere un aiutante che li odi profondamente...

D: Per quanto riguarda la saga della Dottoressa Mann... la (possibile) spiegazione di quel che ha causato la piaga in "Kimono Dragons" è... beh, anche Yorick ne è sembrato deluso. In effetti ho trovato la (probabilmente falsa) spiegazione di Alter che coinvolge 355 più interessante, dato che pone 355 sotto una luce ben più tragica e dà una spiegazione migliore sul perché il Membro del Congresso Brown si alleerebbe con Alter.

Alcune domande su questo - consideri la spiegazione della Dottoressa Matsumori la ragione ultima della piaga? e altrimenti, è una di quelle situazioni un cui non è importante per la storia il perché sia occorsa la piaga ma cosa ha causato? Di tutte le possibili spiegazioni, qual è la tua favorita?

BKV: Abbiamo promesso di rivelare la vera spiegazione di ciò che ha causato la morte di tutti gli uomini, ma non abbiamo mai promesso di dirvi quando l'avremmo rivelato. Potrebbe essere stata la teoria di Matsumori, potrebbe essere stata quella di Alter, e potrebbe essere stata nascosta in una singola vignetta da qualche parte nei nostri primi venti numeri che solo uno o due lettori hanno notato.

Tutto ciò che dirò è che la vera ragione dietro la Piaga è di certo rivelata nei primi cinquantanove numeri. Ho sempre avuto una mia risposta, ma per quanto i lettori potrebbero pensare di volerlo sapere, non è mai stato questo di cui la serie parlava, quindi la loro interpretazione è probabilmente tanto interessante quanto la mia idea.

D: La spiegazione della piaga combacia con una delle scelte stilistiche della serie - il costante ribaltamento delle cose. In questo caso, si inizia la serie aspettandosi questa grande rivelazione sulla piaga, ma proseguendo, la causa diviene meno importante del seguire i personaggi lungo il loro viaggio.

Hai costantemente ribaltato le aspettative dei lettori riguardo la trama e i caratteri da pagina a pagina, o anche da vignetta a vignetta, inclusi gli ultimi numeri, dove molti sottotrame finiscono in modo molto differente da quanto anticipato. Da un certo punto di vista, la narrazione della serie costituisce un lungo gioco di prestigio. Sei d'accordo o meno con quest'affermazione, e se sei d'accordo, è stato intenzionale da parte tua?

BKV: Beh, i ribaltamenti sono una parte importante di ogni racconto drammatico, ma svoltare tanto per svoltare l'ho sempre trovato un po' vuoto. Sorprendere la gente è relativamente facile, ma io penso che le buone storie hanno la responsabilità di fare molto meglio di questo.

Quindi sì, la gente che sperava per un grandioso colpo di teatro alla Shyamalan con il nostro numero finale avranno una buon motivo per essere delusioni.

O FORSE NO...?

D: [risate] Mi piacerebbe capire meglio come vedi il rapporto tra Yorick e Beth, che è uno degli elementi portanti della serie. Da una parte, c'è questa dolce, romantica relazione da anima gemella in cui lui è disposto a viaggiare per il mondo per ricongiungersi alla sua ragazza, ma dall'altra Yorick ha chiaramente idealizzato il loro legame, e mette sé stesso e il futuro del pianeta in pericolo per fare questo viaggio. Alla luce degli eventi degli ultimi numeri della serie, mi chiedo se consideri quest'opprimente bisogno di Beth da parte di Yorick come una cosa positiva alla lunga.

BKV: Di nuovo, questo sarà affrontato nell'ultimo numero, ma certamente, per quanto svegli e di mondo si possa essere, un po' tutti si è sciocchi abbastanza da credere che la prima volta che ti innamori potrebbe essere l'ultima. Semplicemente non puoi immaginarne la fine e con tutto ciò quasi sempre accade. Probabilmente niente di meno della morte di un figlio farà mai male quanto il primo cuore spezzato, ma questo è il prezzo da pagare per diventare un membro maturo della razza umana.
- Continua-

sabato 2 febbraio 2008

Jerry Ordway parla di Brave and the Bold

A partire dal numero #11 in uscita a Marzo, la serie Brave and the Bold della DC avrà un nuovo disegnatore dalla stile classico.

Jerry Ordway è stato scelto per prendere posto alle matite della serie dopo la partenza del precedente disegnatore George Perez, che è stato messo al lavoro su un altro progetto DC non ancora annunciato. Secondo lo stesso Ordway, sarà a bordo come disegnatore almeno fino a Brave and the Bold #13.

Il cambio da Perez a Ordway ha un senso per la maggior parte degli appassionati di fumetti. Dopo tutto, all'opera su una delle serie più famose disegnate da Perez, Crisis on Infinite Earths del 1985, c'era proprio Ordway con le sue chine. Da allora, Ordway si è fatto un nome non solo come disegnatore e inchiostratore, ma anche come scrittore, essendo uno degli scrittori dietro la Morte di Superman.

Abbiamo chiesto a Ordway del suo nuovo impegno su Brave and the Bold per poi passare a una discussione sui cambiamenti dell'industria dei comics durante la sua lunga carriera (intervista eseguita da Vaneta Rogers per Newsarama).

Domanda: Jerry, come sei arrivato a disegnare Brave and the Bold per una manciata di numeri?

Jerry Ordway: Il supervisore, Joey Cavalieri mi ha chiamato e chiesto se potessi disegnare un paio di numeri, e la mia agenda era vuota! Semplice.

D: Qualche idea su che cosa sia impegnato George Perez da costringerlo a lasciare la serie un paio di numeri prima di quanto da lui programmato?

JO: No, non ho idea di cosa George abbia nel piatto. So che voleva terminare la sua storyline, ma sono comunque felice di aver avuto l'incarico.

D: Che ne pensi di questa versione di Brave and the Bold?

JO: Penso che Mark Waid abbia fatto un buon lavoro nel catturare l'essenza originale di Brave and the Bold, prima che fosse solo una serie di team-up di Batman, e ha aggiunto un particolare più moderno, la storyline a lunga gittata, per dare ai singoli team-up un filo narrativo comune. I primi sei numeri raccolgono 6 storie singole che si combinano in un'unica grande storia.

D: Hai cominciato a lavorare ai numeri che devi fare? A che punto sei?

JO: Sono giunto al numero #12, e come ho detto, le trame dei numeri #7-11 si riuniscono per un gran finale nel numero #12. coinvolgendo un nuovo cattivo, Megistus.

D: Cosa puoi dirci della storia del numero #11?

JO: Nel numero #11, ho disegnato alcune versioni burlesche del Daily Planet con Steve Lombard, gli appassionati più grandicelli ricorderanno come il Mr. Mxyzptlk del mondo di Ultraman, che sono davvero divertenti.

D: Com'è disegnare Ultraman e Superman che collaborano?

JO: E' sempre divertente disegnare Superman, e Ultraman è in pratica un clone di Superman! Ricordo di aver inchiostrato alcune pagine con Ultraman nei primi anni ottanta all'interno di un crossover tra l'All-Star Squadron e la Justice League. Il suo costume è cambiato, però, negli anni ottanta erano tutti affascinati dalle grandi spalle. Ultraman ora ha un aspetto più morbido.

D: Ci puoi dire di qualche personaggio che comparirà?

JO: I Challengers of the Unknown avranno un grande ruolo nei numeri #11 e #12, come anche Metamorpho. Green Lantern sarà ospite nel numero #12 insieme a un gruppo di altri personaggi.

D: Il tuo stile sembra perfetto per questo fumetto. Sei d'accordo? Cos'è che ti rende adatto per questa serie?

JO: Beh, sono adatto a una serie come questa perché sono stato coinvolto così tanto nella continuity DC negli ultimi 26 anni, e probabilmente ho disegnato la maggior parte del DCU in questo periodo. Ho anche disegnato secondo uno stile classico, e Waid scrive anch'egli allo stesso modo. Mark ha la capacità di prendere delle idee che sembrano così dannatamente immense e farle funzionare. Non mi sono mai trovato a mio agio nello scrivere storie su scala cosmica, ma è divertente disegnarle e lasciare che qualcun altro si preoccupi dell'aspetto scientifico.

D: Come descriveresti il tuo stile attuale? Si è evoluto ed è cambiato nel tempo? O cerchi di mantenere lo stesso stile e padroneggiarlo?

JO: Non ho mai davvero voluto disegnare in modo innovativo e stilizzato. Ho sempre voluto disegnare nel solco degli artisti che crescendo ho amato, come John Buscema, Wally Wood, Alex Raymond e, beh, ho reso l'idea. E' l'ABC del Supereroe, uno stile di disegno improntato all'eroismo, dove modelli le regole del realismo solo per ottenere una pose più emozionante, o un eroe o un'eroina più attraente. Spero bene che i cambiamenti nel mio lavoro nel corso degli anni possano essere attribuiti al mio miglioramento nel disegnare.

D: Dato che stiamo parlando di cambiamenti nel corso degli anni, è difficile trattenermi dal chiederti --quale consideri il più grande cambiamento nei comics da quando hai iniziato a lavorare? Pensi che sia in bene o in male?

JO: Ci sono stati molti cambiamenti tecnici, come l'aver spostato molta della produzione ai computer, che hanno reso molto efficiente quella parte di lavoro, ma a un costo terribile, io penso, cioè la perdita per gli artigiani delle loro possibilità di sostentamento. Rispetto moltissimo chi lettera a mano, e mi rende molto triste che gente con del talento come John Costanza, Todd Klein, Janice Chiang, John Workman e altri abbiano dovuto passare al digitale o spostarsi verso un altro tipo di disegno per guadagnarsi da vivere. Capisco i vantaggi del lettering dei fumetti al computer, dal punto di vista di un'azienda, ma in tutta onesta, le tavole non hanno più quel "quid" in più, senza le didascalie e i dialoghi letterati a mano come in origine.

Penso che ci sia stato una simile contropartita col passaggio dai 64 colori alle milioni di variazioni, permesse dal computer. I fumetti per la maggior parte hanno perso chiarezza nella colorazione. Ci sono molti coloristi di talento attualmente, non c'è dubbio, ma lo stile della colorazione si è evoluto nel coprire tutto con migliaia di effetti che sopraffanno il tratto. Quando funziona, funziona davvero, ma quando non funziona, è un miscuglio confuso. Alcuni si limitano, e non usano milioni di colori in ogni pagina, ma altri lavorano meglio con delle limitazioni imposte. Ho spesso stabilito la colorazione di base per le mie copertine di Superman, ma le più efficaci sono spesso state quelle più semplici.

Anche lo scrivere fumetti è cambiato, o si è evoluto, negli anni. Ho lavorato nell'ambiente. Il cambiamento più drastico è il ritmo delle storie stesse. Le idee sono spesso allungate per 6 numeri con un bel po' di spazio per eccentrici sviluppi dei personaggi. E nondimeno, negli anni quaranta e cinquanta, storie complete venivano fatte in sei pagine. A ogni modo, le cose oggi non sono né migliori né peggiori, solo diverse.

Mi piace la tecnologia, ma più divento vecchio, più difficile è tenere il passo con la novità. Mi vanno bene i miei CD e non ho bisogno di un lettore MP3, ma adoro la mia TV ad alta definizione, sai?

D: E per quanto riguarda i personaggi stessi? Alcuni personaggi dei fumetti cambiano per rispecchiare il loro tempo, ma la maggior parte dei personaggi DC Comics sono così iconici da resistere agli effetti del tempo?

JO: I personaggi evolvono nel tempo per rispecchiare l'era in cui sono prodotti, in realtà. Superman oggi non è lo stesso Superman che era pubblicato nel 1990. Evolvere o sparire è normale. Guarda ai grandi personaggi di finzione del passato, che non hanno avuto una pubblicazione continua tale da colmare la distanza -- Doc Savage, The Shadow, Lone Ranger -- tutti splendidi concetti, ma tutti bloccati nell'epoca in cui sono stati pubblicati in modo continuo. Così, sebbene non mi piaccia la mancanza di puro e disinteressato eroismo nel fumetto supereroistico di oggi, capisco che essi riflettono un mondo diverso da quello della mia infanzia.

Superman e Batman sono dei personaggi decisamente più senza tempo, e icone che sembra difficile far crollare. La maggior parte di noi ha i propri personaggi preferiti e li ricorda nel contesto in cui li ha scoperti la prima volta. Grazie all'amore che ha per la DC degli anni sessanta, Waid ha escogitato un valido modo per utilizzare i Challengers of the Unknown, che è divertente. Quel concetto, come i Blackhawk e Metamorpho, hanno avuto difficoltà a mantenere le vendite nel recente passato a causa del loro appartenere a un tempo differente.

Mi auguro che il mercato dei comics possa sostenere molte nuove creazioni, comunque. E' bello vedere fumetti come Bone o Mouse Guard o Invincible avere successo. La mia generazione ha avuto i comics Marvel negli anni sessanta. La DC era una casa editrice vecchia per me, quando ero un bambino. Ora la Marvel è in quella stessa situazione. Ciascuna generazione dovrebbe avere nuove cose da amare, così come i più vecchi quel che c'è ancora in giro. I miei figli hanno i manga come loro ispirazione.

D: Dove vedremo altri tuoi lavori nei prossimi mesi?

JO: Beh, date uno sguardo ai numeri #11-13 di Brave and the Bold e dopo questi mi sto occupando di alcune cose per la JSA.

D: Sei anche nel numero #13? Di che parla?

JO: Il numero #13 di Brave and the Bold è una storia singola con Batman, e forse il Flash della Golden Age. Dovrebbe essere divertente!

D: Ultima domanda, perché qualcuno dovrebbe prendere i tuoi numeri di Brave and the Bold?

JO: Cosa? Non ho già convinto tutti quanti? I numeri #11-12 sono il finale della saga cominciata nei numeri #7-10, quindi vorrete leggere l'intera storia, giusto? Andate a comprarli -- ho dei figli da mantenere!
Fonte: Newsarama

sabato 2 dicembre 2006

Salvate Manhunter

Nel 2004 lo scrittore Mark Andreyko ci ha fatto conoscere Kate Spencer, l'ultima di una lunga schiera di personaggi DC chiamati Manhunter, in una serie dallo stesso titolo. Il Pubblico ministero diurno, vigilante in costume che non fa prigionieri notturno ha deliziato sostenitori e colleghi di Andreyko allo stesso modo per venticinque numeri finché le scarse vendite hanno forzato la mano alla DC: fu annunciata la cancellazione della serie. Ma una grande risposta di fan e critica convinse il Direttore Esecutio Dan Didio a garantire altri cinque numeri per il bimbo di Andreyko prima dell'esecuzione. Manhunter ritorna questo Dicembre col numero #26, ma solo il tempo dirà se questa sarà l'inizio di una nuova era per la vigilante in costume o il canto del cigno per Kate Spencer. Andreyko ci ha parlato delle speranze per il suo fumetto.

Andreyko ha detto che il fatto che Manhunter abbia dovuto combattere una impari battaglia fin dal suo primo giorno è "sia frustrante che comprensibile. Con così tante serie per strada fallite, capisco il perchè i negozianti siano stati così cauti all'inizio. Quello che frustra me adesso è il capire perchè, con il passaparola che ha suscitato Manhunter, la contemporanea presenza di grandi recensioni e la presentazione in volume da parte della DC, i negozianti sono così restii a ordinare qualche copia".

Andreyko è eternamente grato per l'incrollabile supporto dei suoi fan. "La devozione dei fan mi mette sempre imbarazzo. Non avrei mai sperato in una tale reazione e sarò sempre grato alla gente che ha scritto e continua a provare e a a convincere la gente a leggere Manhunter".

Andreyko è allo stesso modo in imbarazzo per il forte supporto manifestato dai suoi colleghi. La lista dei sostenitori di Manhunter è autentica. I 'Grandi Nomi' dei comics, stelle come Geoff Johns, Brad Meltzer, Brian Bendis e Mark Millar fanno parte dei sostenitori di Manhunter. "Avere gente che ho ammirato per anni che leggono la mia serie è già un grande orgoglio, ma il sonoro sostegno da parte di queste persone tanto impegnate mi riempie di felicità", ha detto Andreyko.

Con il futuro della serie legato al prossimo arco di storie in cinque parti, Andreyko sta dando del suo meglio per non doversene poi pentire. "Sto provando a scrivere Manhunter come ho sempre fatto", ha dichiarato. "Ho reso le cose più facili da seguire con il tie-in a Infinite Crisis, ma mi sto assicurando che ci siano ancora tutte le sottotrame e le avventure dei personaggi di supporto per mantenere alto l'interesse dei fan di lunga data".

Andreyko ha avuto una idea molto strana per il rilancio della serie. "Ho suggerito di mettere un po' di crack nell'inchiosto, ma gli avvocati hanno detto no", ha scherzato lo scrittore. "Ma la DC sta dando [a Manhunter] una bella spinta". La DC ha commissionato le cover ad alcuni dei migliori artisti del settore, e annunciato almeno un altro TP di Manhunter. E Andreyko è andato "in giro come uno strillone. Quindi si spera che la gente proverà la serie almeno per farmi star zitto", ha aggiunto lo scrittore.

Con il futuro di Manhunter tanto incerto, Andreyko sta cercando di dare la sensazione di una fine a questo ultimo arco, lasciando aperta la possibilità per successive storie di Kate e compagnia. "Come ogni ciclo di Manhunter finora, mi son oassicurato che abbia un'inizio, una parte centrale e una fine", ha detto Andreyko.

"Ho alcune idee su dove mi piacere veder finire i personaggi, ma non ho un finale definitivo in mente. Am scrivere questi personaggi e vorrei poterlo fare finché non ho più idee. Il problema ora è convincere abbastanza gente a comprare la serie così da poter raccontare queste storie".

Andreyko è almeno confortato dal fatto che Kate Spencer sopravviverà nel DCU con o senza Manhunter. "Mi è stato chiesto di vedere Kate in altre parti del DCU", ha ammesso Andreyko. "Questo è il bello nel fare questa serie: mi è stato chiesto di sviluppare con un nuovo personaggio e giocare con le icone allo stesso tempo".

I fan della serie sanno che Wonder Woman è comparsa nell'ufficio legale di Kate Spencer alla fine di Manhunter #25, richidendo l'aiuto del pubblico ministero. Andreyko non ha voluto andare nei particolari nel tipo di aiuto legale di cui ha bisogno la bella amazone, ma ha promesso che i lettori che prenderanno il numero 26 non resteranno delusi. Ed è facile scommettere che i problemi legali di Diana hanno a che fare con l'omicidio di un certo Maxwell Lord.

Del futuro dopo il numero #30, Andreyko ha qualcosa da dire. "Ho storie pianificate che mi terrebbero occupato almeno fino al numero #50, ma non voglio guardare troppo oltre. Vediamo le vendite mensili e faccio un appello: comprate Manhunter se non volete veder piangere un uomo adulto. Seriamente".

Manhunter #26 esce nelle fumetterie americane il 6 Dicembre 2006. Un grande in bocca al lupo da parte di Comics News.

mercoledì 29 novembre 2006

Preacher sbarca alla HBO

Per anni, i fan sono andati ripetendo che se Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon avesse raggiunto un qualsiasi schermo, solo la HBO avrebbe potuto rendergli giustizia.

A quanto sembra DC, Vertigo, Ennis, Dillon e chiunque vegli sulla Time Warner sono d'accordo.

Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, Preacher sarà lanciato dalla HBO come serie televisiva, adattata da Mark Steven Johnson (Ghost Rider, Daredevil) e diretta da Howard Deutch. Johnson e Deutch saranno anche produttori esecutivi insieme a Michael De Luca, George Agusto, Chris Bender e JC Spink.

Come per Ghost Rider e Daredevil, Johnson nutre da tempo interesse per Preacher.

"E' il mio fumetto preferito", ha detto Johnson. "E' uno dei pochi che ho preso e letto dall'inizio alla fine, tutte le nove graphic novel, mi piace davvero tantissimo".

"E' uno di quei fumetti che non puoi trasportare in film perchè Preacher è troppo grande, ha troppe cose da raccontare. Non sarebbe giusto tagliuzzarlo. Quindi il mio sogno era di farlo alla HBO. Perchè loro te lo lasceranno fare nel modo in cui dovrebbe esser fatto. Hanno le palle per farlo".

"Non puoi farlo su un network e c'è troppa roba per un film. Per me, ogni numero dovrebbe essere una puntata di un'ora. Ci si può fare un telefilm di cinque - o sei - stagioni".

Sebbene la serie sia finita nel 2000, dopo 66 numeri, Preacher è stato abbondantemente uno dei titoli di maggior successo della DC/Vertigo sia con gli albetti che con le raccolte in volume, con ciascuno dei nove volumi ristampati più volte. Come per molti altri fumetti Vertigo, Ennis e Dillon hanno un'accordo di partecipazione creativa con Preacher, che consente loro di ricevere continuamente una parte dei ricavi generati dalle raccolte e da altro ancora.

Benché non ci sia ancora una data di partenza, o un cast annunciato, il livello è stato ovviamente posto molto in alto per quest'adattamento, data la reputazione delle serie originali della HBO. Visto il contenuto di Preacher e i proclami di fedele attaccamento alla serie a fumetti, la rete televisiva si sta chiaramente lanciando in una delle serie più controverse di sempre.
Fonte: Newsarama

I titoli Minx per il 2007

Abbiamo già parlato diffusamente delle novità provenienti dalla DC Comics sulla nuova etichetta Minx dedicata al pubblico femminile che partirà a Maggio 2007.

Ecco arrivare l'annuncio ufficiale dei volumi in uscita nel 2007.

THE PLAIN JANES (Maggio 2007)
La storia di quattro ragazze di nome Jane tutt'altro che ordinarie. Una volta formata una compagnia d'arte segreta, le ragazze prendono d'assalto graffitando per la città la scritta P.L.A.I.N. - People Loving Art In Neighborhoods [Gente Amate l'Arte Attorno a Voi].

Cecil Castellucci
Cecil Castellucci è cresciuta a New York. Oltre a essere l'autrice di due romanzi per ragazzi, The Queen of Cool e Boy Proof, è una cineasta, attrice e cantautrice. Attualmente vive a Los Angeles, nel "ventre della bestia" conosciuto come Hollywood.

Jim Rugg
Jim Rugg è il disegnatore e co-creatore di Street Angel. E' cresciuto e attualmente vive nelle vicinanze di Pittsburgh.

RE-GIFTERS (Giugno 2007)
Una ragazza californiana metà coreana e metà americana impara che in amore e nel fare i regali, quel che si dà si riceve.

Mike Carey
Mike Carey è uno scrittore di fumetti, un romanziere e uno sceneggiatore che vive e lavora a Londra. E' conosciuto per i suoi lavori per le serie Vertigo Lucifero e Hellblazer. Il suo romanzo, The Devil You Know, sarà pubblicato dalla Warner Books nell'estate del 2007.

Sonny Liew
Sonny Liew è un illustratore che attualmente risiede a Singapore. Tra i suoi lavori ci sono Malinky Robot e My Faith in Frankie, e ha partecipato alle antologie Flight e 24Seven.

Marc Hempel
Mark Hempel è conosciuto per la sua collaborazione con Neil Gaiman in The Sandman: The Kindly Ones, come anche per le sue creazioni Gregory, Tug & Buster e Naked Brain.

CLUBBING (Luglio 2007)
Una viziata e ribelle ragazza di Londra sconfigge i preconcetti degli abitanti della campagna inglese quando risolve un misterioso omicidio alla 19esima buca del campo di golf del nonno.

Andi Watson
Andi Watson è nato e vissuto a Leeds, in Inghilterra. Ha frequentato una scuola d'arte a Liverpool e passato gli anni successivi senza un soldo a Londra. Ha scritto diverse graphic novel tra cui Samurai Jam, Skeleton Key, Geisha, Breakfast After Noon, Slow News Day e Love Fights.

Josh Howard
Josh Howard è lo scrittore e disegnatore di Dead @ 17, premiato da Wizard Magazine come il miglior fumetto indipendente del 2005. Josh vive ad Arlington in Texas con sua moglie e due bambini.

GOOD AS LILY (Agosto 2007)
Cosa fareste se versioni di voi stessi a 7, 29 e 70 anni improvvisamente divenissero parte della vostra già complicata vita da liceale?

Derek Kirk Kim
Derek Kirk Kim ha scritto e disegnato fumetti per tutta la vita. Tra i suoi lavori ricordiamo Same Difference and Other Stories, e una storia contenuta in Fables: 1001 Nights of Snowfall.

Jesse Hamm
I fumetti di Jesse Hamm sono apparsi in diversi mini-comics, antologie e in rete. Good As Lily è il suo primo progetto mainstream. Jesse vive vicino Portland in Oregon con sua moglia Anna e il suo gatto.

CONFESSIONS OF A BLABBERMOUTH (Settembre 2007)
Quando la mamma di Tasha porta a casa un terribile fidanzato e la sua inespressiva figlia, una famiglia disfunzionale si avvia a un completo collasso mentale, coi complimenti del blog di pettegolezzi di Tasha.

Mike Carey
Mike Carey è uno scrittore di fumetti, un romanziere e uno sceneggiatore che vive e lavora a Londra. E' conosciuto per i suoi lavori per le serie Vertigo Lucifero e Hellblazer. Il suo romanzo, The Devil You Know, sarà pubblicato dalla Warner Books nell'estate del 2007.

Louise Carey
Tra gli scritti di Louise Carey c'è The Diary of a London Schoolgirl per il sito web dell'archivio del London Metropolitan. E' membro della compagnia teatrale Chicken Shed di Londra e ha recitato nelle loro produzioni di Alice in Wonderland e Grimm Nights.

Aaron Alexovich
Aaron Alexovich è nato a Chicago in Illinois, l'anno in cui è morto Elvis. Ha trascorso dormendo le ore diurne della California del Sud. Ha contribuito al character design di Invader Zim e Avatar: The Last Airbender della Nickelodeon. E' anche il creatore di Serenity Rose.

WATER BABY (Ottobre 2007)
La serfista Brody è stata morsa a una gamba da uno squalo. Che c'è di peggio? Quello squalo del suo ex-ragazzo è tornato e quando si getta sul divano di Brody non si scolla più.

Ross Campbell
Ross Campbell attualmente vive a Rochester, nello stato di New York. Tra i suoi lavori pubblicati ci sono i libri sul gioco di ruolo Exalted, Spooked and Wet Moon, e The Abandoned.

KIMMIE66 (Novembre 2007)
Questa ultracinetica storia di fantasmi e realtà virtuale vede una giovane cervellona della tecnologia impegnata in una pericolosa avventura per salvare la sua migliore amica, la prima ragazza al mondo interamente digitale.

Aaron Alexovich
Aaron Alexovich è nato a Chicago in Illinois, l'anno in cui è morto Elvis. Ha trascorso dormendo le ore diurne della California del Sud. Ha contribuito al character design di Invader Zim e Avatar: The Last Airbender della Nickelodeon. E' anche il creatore di Serenity Rose.
Fonte: Newsarama

Natale Infinito in casa DC

Per molti lettori americani i fumetti speciali a tema natalizio fanno parte dei riti del periodo. Quest'anno la DC perpetua la tradizione con DC: Infinite Christmas Special, uno speciale di 80 pagine con storie legate al periodo festivo.

Abbiamo scambiato quattro chiacchere con chi ha organizzato lo speciale, Didio, Direttore Esecutivo del DCU.

I lettori più attenti avranno notato il numero delle pagine, 80. Proprio come Countdown to Infinite Crisis e Brave New World, Infinite Christmas segue certamente questa linea di pensiero. "Ho comprato tutti quegli strani albi nel corso degli anni, e molti di essi sono dei grossi fumetti pieni di eroi. E' questo approccio che mi ha sempre eccitato -- specialmente quando si tratta di materiale totalmente nuovo".

Combinate il debole di Didio nel leggere (per non dire produrre) albi balenotteri con un certo numero di eroi e storie all'interno con le festività e... beh... siete già qui, quindi sapete già di che storie parli DC: Infinite Christmas Special.

"Ho sempre amato gli speciali festivi, e ho sempre voluto fare qualcosa per onorare il periodo, quindi ho parlato con tutti i supervisori e loro sono stati d'accordo", ha detto Didio. "La parte migliore di tutto ciò è stata che non si è trattato di un albo tutto sulle spalle di una persona -- ogni team creativo ha lavorato con coloro che lavorano con le singole serie. E' stato un vera e propria impresa corale -- l'intero dipartimento editoriale ha contribuito e ha messo assieme quest'albo".

Lo speciale è costituito da sette storie da dieci pagine, il che ha permesso ai team creativi di fare ciò che di solito non si fa nelle serie mensili.

"Sono un grande fan delle storie brevi, e questa è una delle poche opportunità che abbiamo per raccontare storie brevi coi nostri personaggi -- storie che hanno un'inizio, una parte centrale e una fine, tutto in dieci pagine", ha aggiunto Didio. "Per quanto riguarda chi è stato usato nelle storie, abbiamo cercato di identificare quei personaggi che sono stati importanti durante quest'anno e dar loro la possibilità di stare un po' sotto i riflettori, inserendoli ovviamente nel periodo natalizio".

Per quanto riguarda gli autori, Didio ha dichiarato di aver chiesto ai supervisori chi avrebbero voluto al lavoro per queste storie, e ci siamo mossi di conseguenza. Come risultato, la squadra venuta fuori è costituita da:

Batwoman di Greg Rucka e Christain Almay
Green Lantern di Keith Champagne e John Byrne
Shadowpact di Bill Willingham e Cory Walker
Shazam di Tony BEdard e Marcos Martin
Supergirl di Joe Kelly e Alé Garza
Flash di Ian Boothby e Giuseppe Camuncoli
Superman (con Batman, ospite speciale) di Kelly Puckett e Pete Woods

Il tutto racchiuso dalla cover di Howard Porter.

"Abbiamo messo assieme delle storie carine ed eclettiche", ha detto Didio. "Ci sono delle cose estremamente stupide e divertenti -- come ciò che ha fatto Kelly Puckett con Superman e Batman; abbiamo la prima apparizione assolo di Batwoman in una storia sull'Hanukah, e Bill si è divertito in un modo del tutto suo con lo Shadowpact e Detective Chimp - dopo tutto, niente fa più Natale di Detective Chimp".

Che c'è di così divertente in Detective Chimp? Immaginiamo che Willingham sia riuscito a distruggere i bei ricordi dell'infanzia guardandoli da un'angolatura del tutto nuova. "Nah -- è divertente vedere il legame tra Detective Chimp e Babbo Natale", ha risposto Didio. "Solo, non lasciate mai Detective Chimp da solo con le renne -- è tutto ciò che ho da dire".

"Oh -- dovrei probabilmente anche dire che la storia di Kelly Puckett mi ha lasciato un attimo impietrito... è fatta con un particolare stile che dovrete fare attenzione alla lingua quando lo leggerete".

"La cosa divertente in una cosa come questa è che, visti i temi tipici delle festività, si ha un fondale perfetto per storie placide in cui si esamina chi sono questi personaggi", ha aggiunto Didio. "Le storie di Batwoman e Green Lantern raccontano quelche dettaglio personale dei personaggi e delle loro relazioni con le proprie famiglie, il che è importante -- ti aiuta a capire meglio chi siano, e la storia di Supergirl ci permette di mostrare un punto di vista esterno alle festività. Penso che questi siano temi che possiamo affrontare ancora e ancora, e non invecchieranno mai".

DC: Infinite Christmas Special arriverà nei negozi il 13 Dicembre 2006.
Fonte: Newsarama

martedì 28 novembre 2006

Karen Berger parla di Minx

Sabato, abbiamo annunciato che la DC lancerà una nuova etichetta a Maggio 2007 chiamata Minx, che pubblicherà una linea di graphic novel originali indirizzare al pubblico femminile.

La linea partirà con The PLAIN Janes di Cecil Castellucci e Jim Rugg, e altre graphic novel arriveranno da autori come Andi Watson e Josh Howard - Clubbing; Derek Kirk Kim e Jesse Hamm - Good as Lily; e Mike Carey, Louise Carey, Sonny Liew e Marc Hempel - Re-Gifters.

Come già spiegato sabato, l'etichetta non è vista dalla DC come un salto nel buio, o un qualcosa che il mercato deve ancora scoprire e crescerà da sé, dato che "costruisci e aspetta" di solito nel mondo dei comics è più un epitaffio che un motto. La DC ha stanziato 250.000 dollari per promuovere la linea presso il suo target di lettrici e collaborerà con Ally Marketing + Media per promuovere Minx nei prossimi mesi.

La linea verrà supervisionata da Shelly Bond e la Vice Presidente Senior Karen Barger, entrambe provenienti dall'etichetta Vertigo della DC.

Abbiamo parlato con la Berger riguardo la genesi della linea, e le sue aspettative, sia sull'audience da trovare che sui volumi in uscita.

"Circa tre anni fa, Shelly Bond, che è stata Group Editor alla Vertigo per molti anni, mi ha proposto l'idea di fare Minx", ha detto la Berger. "Stava guardando con attenzione all'influenza dei manga, soprattutto, e voleva proprio fare una linea per le ragazze che fosse un'alternativa ai manga".

Molti fra i fan più recenti vedono la Berger come sinonimo di Vertigo e il... lato oscuro dei comics pubblicati dalla DC, ma prima di questo... beh, basti dire che per la sua intera carriera nei fumetti, Berger è stata sempre un po' "Minx" [sfacciata].

"I fumetti per ragazze sono sempre stati una mia passione da quando ho iniziato - ho lavorato su Amethyst, Princess of Gemworld agli inizi degli anni '80, e ho lavorato con George Perez su Wonder Woman alla fine degli anni '80, ma persino con loro, è difficile creare davvero un largo pubblico di lettori che non leggono normalmente i fumetti quando hai una sola serie. Hai bisogno di una linea per poterlo fare, ma i tempi allora non erano maturi per farlo. Le ragazze non leggevano fumetti in grandi quantità. Tuttavia, l'influenza dei manga è un qualcosa che è stato così incredibile per il nostro medium, perchè ha portato le donne a leggere fumetti".

Da quando l'idea è stata suggerita dalla Bond (e approvata dalla DC), la Berger ha detto che il supervisore è stato occupato sia nel pianificare che genere di storie avrebbe creato Minx, che nel cercare gli autori.

"Abbiamo lanciato una rete piuttosto ampia per questo progetto -- non volevamo inseguire uno specifico gruppo", ha dichiarato la Berger. "Abbiamo cercato di portare nuove voci nei fumetti, e abbiamo cercato di trovare donne che potessero scrivere o disegnare. Shelly ha davvero saggiato diverse aree, dall'editoria alternativa ai webcomics e altre fonti per vedere chi ci fosse là fuori e cosa stesse facendo. In cima alla lista, c'erano delle persone che conoscevamo, come Mike Carey, che sapevamo saper scrivere davvero delle grandi storie che piacciono alle ragazze, come My Faith in Frankie, che è stata, penso, una delle cose migliori che abbia mai fatto. Perciò sapevamo che aveva la sensibilità per fare questo lavoro per noi".

Ovviamente, Carey porta con sé la sua esperienza sul campo. "La figlia quindicenne di Mike, Louise, che è già in pratica una scrittrice di per sé, ha co-scritto il volume Confessions of a Blabbermouth con lui", ha detto la Berger. "E' un dono di famiglia".

Dall'esterno, si potrebbe pensare che i volumi della linea Minx vengano fuori - e forse la linea stessa - da un insieme di progetti sottoposti alla DC che erano ai margini delle altre etichette.

No, ha detto la Berger.

"Questi volumi non potrebbero stare da nessun'altra parte, a essere onesti. Sono costruiti per il pubblico femminile, quindi non è un qualcosa che potrebbe essere visto com un volume del DCU, perchè la maggioranza dei lettori del DCU non sono ragazze. Per lo stesso motivo, non potrebbero funzionare neanche alla Wildstorm. E benchè abbiamo un bel po' di donne che leggono Vertigo, queste sono più adulte. Le ragazze tendono a leggere, ma come etichetta, la Vertigo è pensata per lettori più adulti delle teenager. E per chiudere la lista, CMX è un'etichetta manga. Perciò non avevamo davvero un posto per questi volumi, e abbiamo cercato di creare un luogo che fosse pensato per la lettrice americana".

"Lo ripeto, queste sono storie su ragazze vere in un mondo vero. Non ci sono generi letterari o aspetti fantasy. Vediamo queste storie come un'alternativa ai manga e alle storie per ragazzi e adulti".

E sebbene la Berger abbia attribuito ai manga un ruolo nella creazione di Minx, ha anche sottolineato un'altra influenza -- quella di Persepolis di Marjane Satrapi. Anche se non è stato pensato per loro, il libro è diventato una hit tra le ragazze, secondo la Berger.

"Le ragazze tendono a leggere a una età maggiore, e anche se non era stato pensato per le ragazze, Persepolis è stato un libro che so che molte ragazze hanno scovato e letto", ha aggiunto la Berger. "Quindi stiamo cercando di riempire questo spazio in cui le ragazze leggono manga o Persepolis, o hanno sentito parlare di graphic novel come un medium che ha tanti e tanti differenti modelli e stili -- un luogo dove puoi trovare qualcosa che ti piaccia, anche se non sei 'addentro' al mondo dei fumetti".

"Ovviamente, non possiamo non tener conto dell'importanza dei manga nel portare le ragazze a leggere, ma noi vogliamo creare graphic novel per le giovani americane che potrebbero non aver neanche mai visto un manga, o forse sì, o forse aver letto Persepolis, e sapere che c'è questo genere lì fuori. Non ci baseremo sui meccanismi narrativi dei manga, noi stiamo raccontando storie chiare e dirette nel modo in cui crediamo andrebbero raccontate, ma non ci stiamo rifacendo ai manga. Guardiamo a questa linea come un'alternativa ai manga -- come anche un'alternativa alle storie per giovani adulti -- stiamo tentando di esplorare una nuova area nella narrativa contemporanea. Non c'è nessuno lì fuori, se ci pensate, che abbia pensato di fare una linea di graphic novel per le ragazze. Ci sono i manga, ma sono d'importazione e, sebbene ci sia molto materiale davvero valido, non è pienamente pensato per le teenager. Scholastic ha alcuni titoli, ma sono per un pubblico più giovane o più adulto. Nessuno sta davvero puntando a quest'area in un modo così strutturato con una grande etichetta, ma noi sì".

I volumi, ha dichiarato la Berger, saranno un po' più grandi del formato digest, più vicini ai volumi degli adulti. "Saranno di 176 pagine", ha detto la Berger, "quindi non si pensa a fare prima gli albetti e quindi dei volumi".

Come annunciato nell'articolo del Times, il titolo di lancio per Minx sarà The PLAIN Janes di Cecil Castellucci e Jim Rugg. "E' davvero un volume fenomenale che affronta la vita reale in molti modi nel mondo post-11 settembre", ha detto entusiasta la Berger. "Vedremo come questa ragazza di nome Jane si sente dopo il trasferimento della sua famiglia in seguito di un attacco terroristico in piccola scala avvenuto all'inizio della storia. La storia è quindi incentrata su questa ragazza di città che inizia una nuova vita, e su tutta una serie di sfide che i teenager devono affrontare quando si trovano in una nuova scuola e in ambiente totalmente differente, e devono fare i conti con i rapporti, le amicizie e rivalità che loro si presentano. Cosa distingue questa storia da una tipica storia di 'ragazze comuni' -- c'è un ulteriore livello di lettura che affronta il senso di ciò che significa vivere nel mondo di oggi, e come puoi renderlo un posto migliori per tutti noi".

"Le ragazze formano un compagnia d'arte segreta, e creano queste 'manifestazioni artistiche per determinare un cambiamento in meglio, ma mostrando che le cose non devono essere fatte in modo convenzionale. Ci sono sentimenti, sentimenti non corrisposti, amicizie, rivalità, problemi familiari -- una reale sensazione di vivere qui e ora, che penso faccia la differenza. E' scritto e disegnato in maniera unica".

Janes sarà la prima mossa della DC per abbozzare, definire e catturare una percentuale del mercato, dato che Minx proporrà una graphic novel al mese per il resto del 2007.

"A conti fatti, siamo veramente eccitati per il materiale, e abbiamo un bel po' di grandi scrittori e artisti coinvolti totalmente dalle storie che ntendono raccontarci".
Fonte: Newsarama

lunedì 27 novembre 2006

E' morto Dave Cockrum

Secondo numerose fonti, il leggendario disegnatore degli X-Men e numerosi altri fumetti Dave Cockrum è morto nel sonno la scorsa notte. La causa del decesso risulta essere una conseguenza del diabete e delle conseguenti complicazioni. Aveva 65 anni.

Cockrum, una istituzione della scena fumettistica americana negli anni '70, era nato in Oregon da un padre tenente colonnello dell'aeronautica degli Stati Uniti. Come risultato, Cockrum viaggiò molto spesso da bambino, il che fece dei fumetti una sorta di costante da città in città.

Seguendo le orme di suo padre nell'esercito, Cockrum servì nella marina per sei anni frequentando il liceo, e quindi entrò nei fumetti e nell'editoria, prima alla Warren Publishing, e poi come assistente alle inchiostrazioni per Murphy Anderson alla DC Comics. E' stato durante questo periodo che i disegni di Cockrum vennero alla ribalta con la Legion of Super-Heroes, aiutando i personaggi nel passaggio dal loro percorso della Silver Age a una versione molto più moderna.

Mentre il suo lavoro con la Legion è ampiamente conosciuto dai sostenitori della serie, Cockrum sarà ricordato per sempre come l'artista che, con Len Wein, e in seguito Chris Claremont, ha creato i nuovi X-Men, e ridefinito i personaggi già esistenti e allo stesso tempo rivitalizzato il mondo dei mutanti e il franchise della Marvel. Cockrum ha lavorato per due grandi periodi di tempo come disegnatore di Uncanny X-Men, da Giant-Size X-Men #1 nel 1975 fino al 1977, e poi nel periodo 1981-1983.

Sebbene abbia lavorato sempre meno nel mondo dei fumetti negli ultimi anni, Cockrum non ha mai lasciato il cuore dei suoi fan, dato che si sono stretti attorno a lui quando fu annunciato nel 2004 che era seriamente malato a causa delle complicazioni dovute al diabete e alla polmonite. Il tutto si concretizzò quando la Marvel Comics annunciò che avrebbe pagato a Cockrum retroattivamente tutti i suoi lavori passati e la co-creazione dei nuovi X-Men, rendendo possibili migliori cure mediche.

Secondo quanto detto da Clifford Meth, un amico di famiglia di Dave e sua moglie Patty, non ci sono ancora informazioni sul servizio funebre. In accordo con le sue ultime volontà, Cockrum sarà cremato, e chi desidera mandare dei messaggi di cordoglio a Patty può inviare una e-mail a: magnetorampant@yahoo.com.

Anche Comics News si aggiunge al cordoglio di tutto il mondo del fumetto per la perdita di un grande uomo e artista.
Fonte: Newsarama

domenica 26 novembre 2006

Mid-Ohio-Con: Adam Hughes e Wonder Woman

Adam Hughes ha annunciato di aver iniziato a scrivere il primo numero della serie All Star Wonder Woman per la DC Comics.

Durante un'apparizione alla Mid-Ohio-Con di sabato, Hughes ha detto che è già sotto pressione sul progetto. La DC ha annunciato il coinvolgimento di Hughes in All Star Wonder Woman diversi mesi fa alla Comic-Con International, ma non ha ancora programmato le date di uscita per la miniserie di sei numeri.

"Tutti quanti la vogliono subito, ma sono solo uno e sto facendo tutto da me", ha detto Hughes. "Sto cercando di farlo più veloce che posso, ma voglio che venga fuori il meglio possibile".

Hughes, che è in esclusiva alla DC, ha detto di essere soddisfatto della storia, che ha descritto come una "iconica interpretazione" del personaggio.

"E' realmente buona", ha dichiarato. "Nei progetti si ha sempre quei momenti in cui dopo che sono usciti ti viene da dire 'Accidenti, mi sarebbe piaciuto fare questo'. Sto cercando di fare tutto ora così quando uscirà, non ci saranno opportunità mancate".

Hughes ha detto di aver lavorato duramente negli ultimi due mesi per liberarsi da tutti gli altri impegni così da potersi concentrare su All Star Wonder Woman.

"Solo un mese fa, ho iniziato a vedere la luce alla fine del tunnel", ha dichiarato. Mentre passerà l'inverno su All Star Wonder Woman senza partecipare ad altre convention fino a Febbraio, Hughes ha rivelato che continuerà a occuparsi delle cover di Catwoman.

"Adoro Catwoman", ha detto. "E devi anche far sapere alla gente che sei ancora all'opera".

sabato 25 novembre 2006

La DC lancia Minx

Indirizzata specificamente al giovane target femminile, è stato annunciato oggi che la DC Comics lancerà a Maggio Minx, una linea di graphic novel pensata per le giovani lettrici.

La linea Minx sarà supervisionata da Karen Berger e Shelly Bond dell'etichetta DC Vertigo, e comprenderà tra i sei e i sette titoli nel 2007. Le graphic novel originali saranno leggermente più grandi del formato manga periodico, e costeranno meno di 10 dollari. Minx sarà il primo concreto progetto di un editore statunitense per una intera linea di graphic novel diretta esclusivamente a questo specifico pubblico.

La linea, secondo quanto riportato in un articolo della sezione Arts del The New York Times, è vista dalla DC come un'alternativa, non solo ai supereroi e ai suoi altri prodotti, ma anche ai manga, che hanno trovato un solido pubblico nelle giovani ragazze. Le storie, Berger ha dichiarato, non saranno mangheggianti, o in formato manga, ma piuttosto, dei prodotti del tutto nuovi pensati per uno specifico pubblico. Parlando del contenuto al Times, la Berger ha detto che le nuove graphic novel parleranno "di qualcosa in più che l'uscita con un ragazzo carino. Questa linea di volumi dà loro qualcosa da leggere che renda onore alla loro intelligenza, sicurezza e individualità".

Come fatto notare dal Times, la DC collaborerà con Alloy Marketing + Media per promuovere Minx nei prossimi mesi, e spenderà 250.000 dollari (*) per promuovere la linea, facendo di questa "la più grande cosa fatta da noi nelle ultime tre decadi", a detta del presidente e direttore della DC Paul Levitz.

A dare il via ai titoli di Minx sarà The P.L.A.I.N. Janes, una graphic novel di 146 pagine di Cecil Castellucci e Jim (Street Angel) Rugg (guarda l'immagine).

Dal Times:

E' la storia di Jane, una studentessa fuorisede in un liceo di provincia che dà inizio a una campagna intitolata "Gente Amate l'Arte Attorno a Voi". E' un appello ad apprezzare il mondo di ogni giorno e arriva a comprendere di tutto, dalla protesta per la costruzione di un nuovo grande magazzino sino all'incoraggiamento all'adozione di cuccioli abbandonati.

Il gruppo è formato da Jane che è interessata al teatro; Jayne, una studiosa; e Polly Jane, un'atleta. Ciascuna di loro non fa certo parte dei gruppi più popolari. La ragione per il trasferimento di Jane è piuttosto serio: la sua famiglia è fuggita in provincia dopo che Jane è sopravvissuta a un attacco terroristico che ha fatto saltare in aria una caffetteria nell'immaginaria Metro City.

Altri titoli in arrivo includono Clubbing, su una party girl di Londra che risolve un mistero; Re-Gifters, che racconta la storia di una giovane koreana-americana in California appassionata di arti marziali; e Good as Lily in cui una ragazza incontra tre differenti versioni di sé stessa di tre età diverse.

La Berger ha dichiarato che anche Mike Carey scriverà per questa linea.

(*) Il Times ha riportato che il budget pubblicitario sarà di 125.000 dollari, ma siamo stati informati che la reale cifra è di 250.000 dollari.

Fonte: Newsarama